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Abbaiare stanca by Daniel Pennac

By Daniel Pennac

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Il tempo e la vita

“Un libro particolare, che si legge d’un fiato, facendoci emozionare” alfabeta2Quanto è rilevante il pace nella definizione delle identità? Il pace sta in rapporto con l. a. finitudine, caratteristica della mortalità, e insieme con l’infinito, ma anche con le emozioni, quali il dolore e l. a. gioia. los angeles vita non sarebbe story se non fosse cadenzata dal passare delle ore, delle stagioni, delle età e di quel pace più personale che non può venire misurato con esattezza, ma che contribuisce a definire l’esperienza della vita stessa.

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Piangeva dolcemente tra le braccia del sole rosso, di colpo trasformata in una tenera bimba che lo accarezzava senza stancarsi di ripetere: «È il MIO cane, è il MIO cane. È proprio MIO». Il Cane era troppo addolorato per afferrare che cosa ci fosse d’inquietante in quella frase. Piangeva e basta. E aveva la sensazione che avrebbe pianto così per tutta l’eternità, senza fermarsi mai. Ma è strana, la tristezza. Anche nei dispiaceri più profondi si notano particolari che non c’entrano affatto. Così, pur piangendo, pur sapendo che avrebbe perso il Lanoso per sempre, Il Cane notò che la bimbetta profumava di mela.

Un uragano di delizie! ) Ogni tanto facevano una sosta: per bere qualcosa, per fare benzina, o per lasciar raffreddare il motore. Succedeva allora che il Muschioso ritrovasse uno di quegli automobilisti di cui aveva criticato la guida. Questi incontri appassionavano Il Cane. Il Muschioso si avvicinava con aria minacciosa all’altro guidatore, gonfiando i muscoli. Se l’automobilista era della stessa stazza del Muschioso, allora anche lui gonfiava i suoi. E la conversazione cominciava. Il Cane aveva già visto situazioni del genere alla discarica.

Quello spettacolo incredibile dette al cane nuovo coraggio. Pensò che tutta quella gente stesse cercando, come lui, di abbandonare la città. Immaginò che avesse scavato gallerie sotterranee (come facevano i topi nelle profondità della discarica) attraverso le quali si poteva evadere, e decise di seguirla. Si mescolò alla folla. Scese anche lui sottoterra. Percorse lunghi corridoi di ceramica luccicante dove i passi dei fuggiaschi gli scalpicciavano nelle orecchie, e si ritrovò su un marciapiede.

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